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日志


11月25日

Sei per me ...

  Sei per me la vita,
Un'isola felice
un dolce rifugio nei miei momenti  tristi
 sei per me la luce
La voglia di vivere , il sorriso piu' bello
sei per me l'aurora
  ogni giorno sei nella mia mente
    ti infrangi come  un 'onda nei miei pensieri...
Mi vestiro' di passione con il rosso piu' acceso per te' amore
 colorero' d'oro i tuoi sogni piu' belli ...
saro' la tua piu' preziosa realta'...
Ti amo Italo ...


Torta Romantica : Un bacio dopo l'altro ...

Ingredienti :

  • 3 uova
  • 50gr di burro
  • 300gr di zucchero
  • 200gr di yogurt magro
  • una bustina di vaniglia
  • 200gr di farina
  • 1 bustina di lievito per dolci in polvere
  • scorza grattuggiata di limone

    Per la decorazione:

  • 10 fragoloni,
  • foglioline di menta
  • zucchero a velo

    Preparazione: separate i tuorli dagli albumi delle uova. Amalgamate i tuorli con lo zucchero, la vaniglia, lo yogurt, il burro ammorbidito e la scorza di limone. Incorporate la farina, gli albumi montati a neve e il lievito. Versate il tutto in uno stampo e cuocete in forno preriscaldato a 180 gradi per circa un’ora. Spolverate con lo zucchero a velo e decorate con i fragoloni e le foglioline di menta.

  • Vino consigliato: spumante dolce tipo Brachetto servito molto freddo

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    11月20日

    Siediti , ascolta ....

    siediti ascolta, per me sei aria, fuoco, sei il calore nelle notte fredde, sei la stella che illumina i miei sogni. Sono parole scritte, hai ragione ma anche quelle impresse tra queste pagine hanno un anima , racchiudono tutto il mio amore , cio' che per ora non posso dirti ... accarezzandoti, sentiro' il tuo calore , il tuo profumo . Voglio vedere su di me il tuo sorriso del mattino e perdermi nei baci del tuo amore. Abbandonati a me perche' e' il nostro dolce destino " I" ....

     

     

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    Tramezzini di caviale e vodka

    Ingredienti:
    Ingredienti per 4 persone: - 100 gr di caviale - 100 gr di burro - 12 fette di pan carrè - 10 filetti d'acciuga - 1 cucchiaino di vodka Smirnoff

    Preparazione:
    Lavorate il burro a crema. Dissalate le acciughe e riducetele in poltiglia con l'aiuto di un mortaio; aggiungete la vodka al burro, goccia a goccia, poi unite le acciughe. Tostate il pan carrè per qualche minuto nel forno caldo, eliminate i bordi scuri e tagliateli a triangolo; spalmate i tramezzini con il burro mantecato e nel mezzo sistemate un mucchietto di caviale. Adagiate i tramezzini su un piatto da portata e servite accompagnando da un bicchierino di vodka fredda.

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    Crostini al tartufo

    Ingredienti:
    Ingredienti per 4 persone: - 8 fette di pane - 50 gr di burro - 30 gr di parmigiano grattugiato - 15 gr di tartufo nero - 1 cucchiaio di cipolla tritata - sale - pepe

    Preparazione:
    Fate fondere la metà del burro in un tegamino e poi unite il parmigiano e la cipolla tritata. Lavorate a crema il burro rimasto con un pizzico di sale e pepe. Tostate le fette di pane nel forno e bagnatele con il composto di burro fuso e formaggio. Lasciatele raffreddare e quindi cospargetele con qualche scaglia di tartufo.

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    Filastrocca di Natale:

    Dal tronco nasce il ramo,
    dal ramo nasce il fiore,
    da Dio venne Maria,
    da Lei Nostro Signore.
    E’ Natale di gelo
    e il bimbo non ha panni:
    Maria si toglie il velo
    che porta sui capelli.
    Ha un velo come fascia,
    nel presepe, il Messia
    ed ha come sua culla
    le braccia di Maria.

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    Storie di Natale: La leggenda del Pettirosso.

    Un piccolo uccellino marrone divideva la stalla a Betlemme con la Sacra famiglia.
    La notte, mentre la famiglia dormiva, notò che il fuoco si stava spegnendo.
    Così volò giù verso le braci e tenne il fuoco vivo con il movimento delle ali per tutta la notte, per tenere al caldo Gesù bambino.
    Al mattino, era stato premiato con un bel petto rosso brillante come simbolo del suo amore per il neonato re.

     

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    IL FIGLIO PIÙ SAGGIO ...Storie di Natale ...

    Molto tempo fa c'era un uomo che aveva tre figli ai quali voleva molto bene. Non era nato ricco, ma con la sua saggezza e il duro lavoro era riuscito a risparmiare un bel po' di soldi e a comperare un fertile podere.
    Divenuto vecchio cominciò a pensare a come dividere tra i suoi figli ciò che possedeva. Un giorno decise di fare una prova per capire quale dei tre figli fosse il più saggio.
    Li chiamò al capezzale e diede a ciascuno cinque soldi e chiese loro di comperare qualcosa che riempisse la sua stanza che era vuota e spoglia. Ciascuno dei figli prese il denaro e uscì per esaudire i desideri del padre.
    Il figlio più grande pensò che era un lavoro facile. Andò al mercato e comperò la prima cosa che gli capitò sotto gli occhi: un fascio di paglia.
    Il secondo figlio pensò per qualche minuto, poi girò per tutte le bancarelle dei mercato e alla fine comperò delle bellissime piume.
    Il figlio più piccolo rifletté a lungo sul problema e si chiedeva: «Che cosa c'è che costa solo cinque soldi e che può riempire una stanza?». Solo dopo aver pensato per un bel po' di tempo trovò quel che faceva al suo caso e il suo volto si illuminò.
    Andò in un piccolo negozio e comperò con i suoi cinque soldi una candela e dei fiammiferi. Tornando a casa era felice e si domandava cosa avessero comperato i suoi due fratelli.
    Il giorno seguente, i tre figli si presentarono al padre. Ognuno portò il suo regalo. Il più grande sparse la paglia sul pavimento, ma era così poca che fu appena sufficiente per coprire un angolo. Il secondo mostrò le sue piume, ma riempirono appena due angoli. Il padre era molto deluso dei suoi due figli maggiori. 
    Allora si rivolse al più piccolo: « E tu che cosa hai comprato? ». 
    Il ragazzo accese la candela con un fiammifero e la luce di quell'unica fiamma si diffuse per la stanza e la riempì. 
    Tutti sorrisero.
    Il vecchio padre fu felice del regalo del figlio più piccolo. Gli diede tutti i suoi averi, perché aveva capito che quel ragazzo era abbastanza intelligente per farne buon uso ed avere cura dei suoi fratelli.

    Una luce nel cuore dell'inverno

    Oggi accade qualcosa di simile a quanto è raccontato nella fiaba. Viviamo giorni di freddo a causa del tempo atmosferico ma ancora di più per l'egoismo che c'è nel cuore degli uomini

    Per noi si accesa una Luce che riempie il mondo, una fiammella piccola che gli uomini di buona volontà possono moltiplicare a dismisura. E nessuno la può fermare.
    "La luce vera, Colui che illumina ogni uomo, è venuta nel mondo".


    PREGHIERA

    Oggi,
    la notte è luminosa
    e il giorno risplende.
    Perché lui è il bambino
    che cambia il mondo.
    Sul suo viso
    danza il sorriso di Dio.
    Egli c'è e resta con noi
    e la gioia degli uomini
    diviene la gioia di Dio.
    Egli c'è e resta con noi
    e la sofferenza degli uomini
    diviene la sofferenza di Dio.
    Egli si chiama
    Emanuele: Dio con noi.

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    11月11日

    I Neuroni

     
     
    Mitico figlio di Romagna Giuseppe Gicobazzi!
    Secondo voi ha ragione?
    11月7日

    Messaggio di Saggezza

    "Un ragazzino e suo padre passeggiavano tra le montagne...

    All'improvviso il ragazzino inciampò, cadde e, facendosi male,

    urlò :"Aaahhhhhhhhhhh!!!"

    Con suo gran stupore il bimbo sentì una voce venire

    dalle montagne che ripeteva :"AAAhhhhhhhhhhh!!!"


    Con curiosità, egli chiese: "Chi sei tu?"

    E ricevette la risposta: "Chi sei tu?"

    Dopo il ragazzino urlò: "Io ti sento! Chi sei?"

    E la voce rispose: "Io ti sento! Chi sei?"


    Infuriato da quella risposta egli urlò: "Codardo"

    E ricevette la risposta: "Codardo!"

    Allora il bimbo guardò suo padre e gli chiese: "Papà, che succede?"


    Il padre gli sorrise e rispose:"Figlio mio, ora stai attento:"

    E dopo l'uomo gridò: "Tu sei un campione!"

    La voce rispose: "Tu sei un campione!"

    Il figlio era sorpreso ma non capiva.

    Allora il padre gli spiegò: "La gente chiama questo fenomeno

    ECO ma in realtà è VITA.


    La Vita, come un'eco, ti restituisce quello che tu dici o fai.

    La vita non è altro che il riflesso delle nostre azioni.

    Se tu desideri più amore nel mondo, devi creare più amore nel tuo cuore;

    Se vuoi che la gente ti rispetti, devi tu rispettare gli altri per primo.

    Questo principio va applicato in ogni cosa, in ogni aspetto della vita;

    la Vita ti restituisce ciò che tu hai dato ad essa.

    La nostra Vita non è un insieme di coincidenze,

    è lo specchio di noi stessi.

    "Cerca di vivere bene perché il minuto presente è carico di eternità.

    In ogni ora del giorno e della notte sforzati di abbellire il momento che passa"

    * R. Battaglia *

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    Pollo alla Paprica

      

    Ingredienti :

     

    Preparazione :

     
    1. Tagliare finissimi la cipolla, la pancetta e il peperone.
    2. Farli soffriggere nell'olio.
    3. Aggiungere la paprika e l'acqua.
    4. Unire le coscie di pollo, salare, pepare e lasciarle rosolare a fuoco medio per una ventina di minuti girando ogni tanto.
    5. Trascorso questo tempo aggiungere la panna e lasciar cuocere ancora 10-15 min.
    6. Servire preferibilmente caldo.

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    11月6日

    Ti amo " I" ...

    Ascolta quello che non riesco ad esprimere
    Cerca di comprendere quello che non riesco  a spiegare....
    Le tue braccia saranno il mio caldo rifugio
     il tuo cuore il luogo dove abitero' per sempre ,
    la tua bocca il mio sogno proibito
     i tuoi occhi lo specchio in cui si riflettera' il mio amore per te'
    Ti amo Italo ...

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    11月3日

    Asparagi alla Cupido

    Fin da tempi molto antichi, gli asparagi venivano considerati altamente afrodisiaci. I Greci addirittura consigliavano di mangiarli con moderazione per non incorrere in effetti secondari non molto piacevoli. Per la vostra serata romantica ecco dunque un piatto raffinato e leggero che accompagnato a del buon vino bianco secco, alle note del Clair de lune di Debussy, vi farà sentire più innamorati che mai.
    Ingredienti

    Per 2 persone

    400 g di asparagi, ben lavati e puliti
    2 uova
    80 g di ventresca di tonno
    2 cucchiai di olio
    1 cucchiaiata di capperi
    succo di 1 limone
    sale
    un pizzico di paprika

    Procedimento

    Cuocete gli asparagi al vapore e fateli raffreddare. Frullate i tuorli d'uovo con tutti gli ingredienti e aggiungete la crema ottenuta agli albumi che avete montato a neve ben ferma. Disponete gli asparagi su due piatti e ricopriteli con questa spuma. Ricordate che gli asparagi si mangiano con le mani o con le apposite pinzette.

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    TOPO GIGIO- LE 5 REGOLE PER L'INFLUENZA A

     

     1) lavati speso le mani con acqua e sapone

     conta sino a 20 prima di smettere

    2) copri la boca ed il naso con un fazzoletto

    di carta quando tosisci o starnutisci

    e poi fai subito centro nel cestino

    3)non scambiare gli ogetti o il cibo

    con i tuoi amici (pene, matite, bichieri,

    posate, merendine, etc.)

    4) non tocarti gli ochi, il naso o la boca

    con le mani non lavate:

    il virus del’influenza passa da lì

    5)fai attenzione, il virus del’influenza

    è campione di salto in lungo:

    non stare vicino a chi ha i sintomi

    Non lamentarti ... un video per riflettere ...

     
    La fame dilagante nei paesi che vivono al
    di sotto della soglia di sopravvivenza
     dipende in gran parte dalle abitudini
    alimentari egoistiche
     e dagli sprechi dei paesi ricchi...
    guardate il video e riflettiamoci un po' su ...

    C'e' un messaggio per te' " I" ...

    Guarda nel mio cuore e scoprirai che non c'è nulla da nascondere , prendimi cosi' come sono prendi la mia vita Amore mio ...

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    Preghiera al Grande Spirito

    O Grande Spirito,
    la cui voce sento nei venti ed il cui respiro dà vita a tutto il mondo, ascoltami.
    Vengo davanti a Te, uno dei tuoi tanti figli.
    Sono piccolo e debole.
    Ho bisogno della tua forza e della tua saggezza.
    Lasciami camminare tra le cose belle e fà che i miei occhi ammirino il tramonto rosso e oro.
    Fà che le mie mani rispettino ciò che Tu hai creato,
    e le mie orecchie siano acute nell'udire la Tua voce.
    Fammi saggio, così che io conosca le lezioni che hai nascosto in ogni foglia, in ogni roccia.
    Cerco forza, non per essere superiore ai miei fratelli,
    ma per essere abile a combattere il mio più grande nemico: me stesso.
    Fà che io sia sempre pronto a venire da Te, con mani pulite ed occhi diritti,
    così che quando la vita svanisce, come la luce al tramonto,
    il mio spirito possa venire a te senza vergogna.

    Preghiera di Yellow Lark, capo indiano Sioux

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    10月29日

    Il mio amore per te' ...

    Ti amo come solo le cose piu' preziose possono essere amate l'amore che il mio cuore custodisce gelosamente per te' e' così forte da farmi compagnia nei momenti piu' difficili ... cosi' reale che quasi si materializza in ogni mio pensiero che rivolgo a te' ogni notte pensando a come sarebbe bello averti tra le mie braccia ma piu' del mio cuore del mio corpo e' la mia anima che ti desidera ...
     

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    IL DONO DELL'ANGELO

    Gli angeli non sono tutti uguali: ci sono quelli che portano i messaggi e quelli che custodiscono i bambini, quelli che suonano e quelli che lodano il Signore. Ma gli angeli raccoglitori, chi li conosce? Certo non sono belli come i Cherubini, né sono bravi a parlare come i Messaggeri; sono angeli modesti, anche nei vestiti, e molto indaffarati. Eppure sono angeli importanti. Sono quelli che raccolgono le preghiere degli uomini, anche le imprecazioni, non fanno differenza, purché siano sincere. Ed è una faticaccia. Tutto il giorno a volare raso terra, per sentire i più piccoli bisbigli, con una borsa a tracolla da riempire. Quand'è piena, s'impennano verso l'alto, tagliano le nuvole e arrivano al sereno. Qui scaricano le borse, come su un grande prato, e fanno mucchi e mucchi di messaggi: parole in tutte le lingue, frasi lunghe e brevi, anche sospiri.
    Gli angeli vuotano e scendono in picchiata sulla terra a raccogliere ancora. Perché il Signore li vuole sentire tutti, questi messaggi, guai a lasciarne uno! Immaginatevi dunque come rimase un angelo, morto di fatica, che, mentre si preparava a ritornare, trovò un ultimo messaggio sospeso in aria, una frase breve, che aspettava d'essere raccolta: «Ti sei dimenticato di noi». Da dove provenisse era un mistero, sotto c'era una nebbia così fitta che nemmeno un angelo riusciva a penetrarla. L'angelo rabbrividì. Cosa avrebbe pensato di lui il Signore? Che non faceva bene il suo lavoro? Fu tentato di non raccogliere la frase, ma era troppo diligente: sospirando la mise nella borsa e volò dritto a scaricare il peso. Quello, per fortuna, era l'ultimo volo. Ma il messaggio, forse perché breve, arrivò subito all'orecchio del Signore. - Dimenticato?! E com'è possibile! Dove l'hai raccolto? Chi me l'ha mandato? Dimenticato? ! E il Signore ordinò all' angelo di scendere subito sulla terra e di cercare il luogo da cui il messaggio era partito. - Non posso essermi dimenticato di qualcuno! Non faccio altro che ascoltarli! - sospirava. E non si dava pace.
    L'angelo scese allora sulla terra e cominciò la sua ricerca. L'impresa non era facile. Tutti i messaggi che gli angeli raccolgono sono firmati, anche le imprecazioni. Ma quello non aveva un nome. Dove cercare? L'angelo volò dovunque, visitò chiese, ospedali e case. Passò sulle città, attraversò i fiumi, i mari e le foreste; domandò agli uomini, ai pesci e agli uccelli. Nessuno seppe dargli una risposta. Stanco e scoraggiato, fu sul punto di tornare dal Signore, ma era un angelo ubbidiente e continuò a cercare. Era passato un intero giorno, l'angelo aveva volato senza sosta ed era ormai sfinito. Le ali si piegavano verso terra, non si reggeva in volo; cercò dunque un posto dove riposare. Sotto di lui c'era una pianura sconosciuta, coperta d'erba, con due alberelli appartati e vicini, quasi a tenersi compagnia. L'angelo scese. Il sole era forte, faceva un gran caldo, l'angelo si sedette sotto gli alberi. - Finalmente sei arrivato! - dissero quelli. - Fatemi riposare, - sospirò l'angelo e s'addormentò. Gli alberi aspettarono. Aspettarono tanto, perché il sonno di quell' angelo fu lunghissimo, e quando si risvegliò era primavera, tutto era in fiore e la pianura non pareva la stessa. Ma i due alberelli erano sempre uguali, nemmeno un fiore, solo foglie piccole e scure, da far malinconia. - Come vedi, il Signore s'è dimenticato di noi, - dissero gli alberi e l'angelo, solo a sentire queste parole, arrossì un poco. Continuarono gli alberi: - Aveva detto, mentre ci faceva: «Vi faccio le foglie piccole così, perché vi riempio di fiori colorati e luccicanti». Poi s'è distratto per finire un albero bellissimo, che voleva mettere al centro di un giardino. Doveva aggiungere i frutti, ha detto, e s'è allontanato. - E dopo? - domandò l'angelo.
    - Aveva tanto da fare... Non è tornato più.! - sospirarono gli alberi. L'angelo arrossì di nuovo. «Com' è possibile?» pensò tra sé, non era mai successo... Ma non disse nulla. Si strappò un ciuffo di capelli, lunghi, sottili, lucenti come l'oro, e li avvolse uno a uno ai rami; poi prese un lembo della sua veste, ne fece dei fiocchi e li sparse qua e là. Infine si staccò due piume e le attaccò alle cime. - Non posso fare altro per voi, - disse l'angelo agli alberi e volò via. In mezzo al prato, verde e fiorito, essi brillavano come se avessero mille luci accese. Li vide il Signore dalle nuvole.- E' vero, - disse sospirando, - dovevo finire gli abeti di Natale! Per fortuna ci ha pensato lui!

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    10月28日

    Il Fiore

    Risveglio:
    “Qualunque fiore tu sia,
     quando verrà il tuo tempo sboccerai,
     prima di allora una lunga e fredda notte potrà passare,
    anche dei sogni della notte trarrai forza e nutrimento,
     perciò sii paziente verso quanto ti accade e curati e amati,
     senza paragonarti a voler esser un altro fiore,
     poiché non esiste un fiore migliore di quello che si apre alla pienezza di ciò che è.
     E quando ti avverrà potrai scoprire che andavi sognando Di essere un fiore che aveva da fiorire”

     

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